Roma, 9 gen – “C’è una palese carenza – continua la nota – sul versante delle ‘entrate’, sempre ancorate ai versamenti di ciascuno Stato, senza prevedere risorse alternative come, per esempio, significative emissioni di titoli di debito UE per finanziare investimenti positivi per l’economia e l’occupazione, sia all’interno dell’Unione, sia all’esterno, come nei paesi dell’Africa da cui provengono molti migranti verso l’Europa. Occorre anche garantire un migliore e corretto equilibrio fra le priorità più nuove (come: sicurezza, contrasto del terrorismo; gestione del cambiamento climatico; innovazione digitale) e le tradizionali politiche UE (come quelle per l’agricoltura e la coesione, che l’Italia non vuole siano ridimensionate). Con riguardo agli investimenti di cui al bilancio UE, la spesa relativa all’obbligatorio cofinanziamento nazionale non deve più essere computata ai fini del rispetto dei parametri di indebitamento di uno Stato. Infine, bisogna evitare di introdurre inappropriate condizionalità sull’erogazione dei fondi UE pre-assegnati agli Stati ed eliminare ogni forma di ‘sconto’ sui contributi concesso a certi paesi sull’esempio di quello britannico”. Il Ministro ha augurato grande successo alla Presidenza della Romania, confermando il sostegno italiano alle quattro priorità programmatiche scelte da Bucarest: “un’Europa della convergenza, un’Europa più sicura, un’Europa quale attore globale più forte e un’Europa dei valori condivisi”. (Red)