Milano, 9 gen – Borsalino nel suo piano di sviluppo prevede la creazione di due
joint venture in Cina e Corea del sud. L’ Asia – spiega oggi Milano Finanza – fa
gola allo storico brand del cappello 100% made in Italy, al suo primo Pitti
immagine uomo dopo l’ acquisizione all’ asta dello stabilimento di produzione,
delle attrezzature e delle boutique da parte di Haeres Equita dell’ imprenditore
italo-svizzero Philippe Camperio, già proprietario del marchio alessandrino dal
dicembre 2015. Al termine del percorso legale del passaggio per Borsalino si
aprono ottime prospettive di crescita internazionale a partire dall’ oriente, dove
il marchio è già presente con forza in Giappone, primo mercato estero di
destinazione gestito attraverso una joint venture siglata con il distributore Revon
e che ha permesso di coprire il Sol levante nel canale wholesale e con nove shop in
shop nei principali department stores. Come spiega a MFF Gabriella Di Carlo,
global commercial director, “Dopo New York, puntiamo ad aprire uno store a Miami e
stiamo valutando operazioni di franchising su Mosca. Eventuali opening a Pechino e
Shanghai rientreranno nei piani di sviluppo della futura joint venture”. (BIG ITALY
/ Sab)