Roma, 10 gen – “Non amo le quote perché le donne amerebbero essere valorizzate per il merito, ma lo squilibrio è tale che solo un meccanismo di quote vincolanti può garantire la piena uguaglianza di genere” afferma invece la vicepresidente della Camera Mara Carfagna. Quanto alle due promotrici della legge Lella Golfo, ricordando con “emozione e soddisfazione” quanto sia stata tribolata la sua approvazione, ha sottolineato come sia “cambiata la cultura e ora sono le aziende che chiedono le donne”, ma nello stesso tempo ha messo in luce come si sarebbe aspettata che le donne “mandassero giù l’ascensore e facessero salire altre donne, questo circolo virtuoso però ancora non si vede”. Alessia Mosca, infine, rileva come con questa legge l’Italia sia diventata “un caso scuola in tutto il mondo, e il rinnovo può essere l’occasione per passare dai vertici al coinvolgimento delle donne a tutti i livelli”. (PO / Roc)
