Roma, 10 gen – “Oggi è successa una cosa molto importante: Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri), un patto a difesa della scienza. Perché ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci”. Lo scrive su Facebook il medico Roberto Burioni. “La scienza deve fare parte di questa base – continua – Perché non ascoltare la scienza significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani. Ha detto Albert Einstein che la ‘scienza, al confronto con la realtà, è primitiva e infantile. Eppure è la cosa più preziosa che abbiamo’. Oggi sono molto contento, perché due persone rivali e distanti sono d’accordo sul fatto che non possiamo permetterci di buttarla via”. L'”appello degli scienziati al mondo politico” – pubblicato sul sito di Burioni medicalfacts.it e sottoscritto anche da Enrico Mentana, Guido Silvestri della Emory University di Atlanta e Mina Welby dell’Associazione Luca Coscioni – auspica il riconoscimento che “il progresso della Scienza è un valore universale dell’umanità, che non può essere negato o distorto per fini politici o elettorali” e prevede al secondo punto che nessuna forza politica italiana si presti “a sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica come il negazionismo dell’AIDS, l’anti-vaccinismo, le terapie non basate sulle prove scientifiche, ecc. . . “. (SEGUE)
