Roma, 11 gen – “L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea senza un accordo è ancora una possibilità. I rapporti politici, commerciali, culturali tra i nostri due Paesi sono intensi. In Gran Bretagna vivono poi oltre 700.000 italiani e in Italia 30.000 britannici. Dal 2007 Borsa Italiana S.p.A. è parte del London Stock Exchange Group. Lunedì 14 alle 12 a Milano, a Palazzo Marino, sarò con Lia Quartapelle, per presentare la nostra proposta di legge che vuole spingere il Governo Italiano a considerare seriamente la questione Brexit anche in caso di mancato accordo con l’UE per, tra le diverse azioni da implementare: prevedere il rafforzamento delle unità di personale consolare in tutti i consolati italiani in Grande Bretagna e accantonare risorse al fine di potenziare l’Agenzia delle dogane, assicurando altresì la piena convertibilità dei fondi pensione privati dal Regno Unito verso l’Italia e immutati i rapporti di erogazione dell’assegno pensionistico pubblico, inoltre mantenere il diritto di entrata e permanenza nel territorio italiano dei cittadini britannici, così come i diritti civili e sociali, al contempo garantire la temporanea continuità contrattuale nei diversi ambiti finanziari e permettere agli istituti di credito britannici di porsi come controparti legittime nel mercato italiano affidando alla CONSOB la definizione di un regime transitorio specie per gli strumenti finanziari derivati attualmente non regolati presso controparti centrali e quindi esposti al venir meno del passaporto in seguito al recesso del Regno Unito dall’Unione Europea”. Ne dà notizia l’On. Massimo Ungaro del Partito Democratico, componente della VI Commissione Finanze di Montecitorio ed eletto per il PD nella Circoscrizione Estero Europa.
(PO / red)