Roma, 11 gen – Sul piano editoriale uno dei fronti che si intende sviluppare è “la contaminazione tra generi, ribaltando completamente – dice Mucciante- il rapporto che c’è stato finora tra libro e prodotto televisivo”.
Primo importante banco di prova : la serie Tv La Compagnia del cigno, che sta andando in onda su Rai1 . È in arrivo in libreria e negli store digitali un “prequel” della fiction, ad integrazione della narrazione principale: sette volumi con le storie dei sette giovani protagonisti, ragazzi tra i 15 e i 17 anni, diversi per carattere ed estrazione sociale, che arrivano pieni di speranze al conservatorio Verdi di Milano.
Ogni volume sarà in vendita al prezzo di otto euro , pensato per un target di giovanissimi , corredato da una sovraccoperta con l’immagine dei sette giovani musicisti, che diventa anche poster . Ai libri dedicati ai ragazzi se ne aggiunge un ottavo, un romanzo finale , che tirerà le fila dell’intera storia, attraverso il racconto di Rossella, la Direttrice del Conservatorio.
Che cosa ha in più Rai libri rispetto a molte altre case editrici? “La potenzialità della più grande azienda culturale del Paese- dice Mucciante-la possibilità di attingere all’immenso laboratorio creativo della Rai e di poter lavorare in modo sinergico con le altre strutture dell’azienda e autenticamente cross mediale,
mettendo in contatto i nostri autori con la curiosità di milioni di potenziali utenti-consumatori ”.
Progressivo calo di lettori, boom dell’e commerce, nuove forme di fruizione della lettura, allargata a manuali, guide di viaggio, libri di cucina, e-book e audiolibri : in questo scenario – conclude Mucciante- diventano centrale il ruolo della Rai e della nuova casa editrice Rai libri su diversi piani:
da un lato si tratta di “fornire quante più informazioni possibili per consentire al lettore una scelta ragionata e consapevole”,
dall’altro si vuole “rilanciare il ruolo e la figura del libraio, un esperto al quale rivolgersi con fiducia, guardando con prudenza agli algoritmi ,che sfornano di continuo proposte su misura”. Infine è necessario “contribuire a rilanciare una sorta di socializzazione della lettura, come strumento di crescita per ciascun individuo e per il Paese in generale, un compito che non può non avere la Rai e Rai Libri come capofila”. (red)