Roma, 11 gen – “I vaccini rappresentano uno strumento di sanità pubblica – afferma Pregliasco – che per avere un effetto importante deve essere utilizzato da tutti, quindi si arriva anche alla scelta politica del precedente governo di rafforzare l’obbligatorietà. I vaccini servono per proteggere chi si vaccina e chi gli sta intorno, poi il coinvolgimento o meno dello Stato nell’acquistare il vaccino diventa una modalità di scelta su macro scala che giustifica la discussione politica su questa scelta politica dello Stato. In questo si inseriscono i sensazionalismi, la volontà di fare un po’ di scandalo”.
Sul sito dell’ordine nazionale dei biologi si parla di uno studio segreto sui vaccini che riguarda casi di encefalite acute provocata dai vaccini. “Ci sono casi di reazione avversa ai vaccini e ci sono problemi di monitoraggio. Ma parliamo di 400 casi di encefalite su miliardi di dosi. E’ chiaro che per il singolo che ha subito questa reazione avversa è una sofferenza e un dramma. La percezione sui vaccini è diversa ad esempio da quella di un intervento chirurgico. La vaccinazione è una scommessa che il soggetto deve fare con chi glielo propone rispetto a un vantaggio per il futuro che non è dimostrato, a differenza magari di un’operazione chirurgica che viene fatta perché esiste un problema immediato. Gli elementi di crescita, di sviluppo, di approccio al nuovo, a quello che non si conosce, sono lo spirito della ricerca”.
(red)