Roma, 14 gen – Anche Conte ha parlato di un “grande lavoro di squadra a livello di governo e con le forze di intelligence e le forze di polizia” definendo l’arresto del terrorista “un grande risultato, perché avesse effettività la giustizia italiana e perché lo dovevamo ai familiari delle vittime”. “Quando le istituzioni sono compatte non ci ferma nessuno – gli fa eco il ministro della Giustizia Bonafede – L’Italia a testa alta si fa rispettare nel mondo. La giustizia farà il suo corso nel momento in cui Battisti varcherà la soglia del carcere, dove sconterà la pena dell’ergastolo per tutti i reati commessi”. Dall’opposizione, la naturale soddisfazione per l’arresto si accompagna alla critica di una eccessiva esposizione mediatica da parte dei rappresentanti del governo al momento dell’arrivo di Battisti in Italia, una “passerella” per usare le parole dell’ex premier Gentiloni (“me la sarei risparmiata”), che torna sull’abitudine di Salvini di indossare divise delle forze dell’ordine: “La cosa che dà veramente fastidio – ha spiegato Gentiloni a “Un Giorno da Pecora” – è che il ministro dell’Interno si presenti con la divisa dei Pompieri, della Polizia o di non so chi nei suoi comizi elettorali: almeno questo ce lo dovrebbe risparmiare”. E c’è chi fa notare il contrasto tra la presenza istituzionale di oggi a Ciampino e quella dell’arrivo della salma di Antonio Megalizzi, morto nell’attentato di Strasburgo dello scorso 11 dicembre, che nello stesso scalo fu accolto solo dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Il senso dello Stato e il rispetto delle Istituzioni è nelle scelte che si fanno anche davanti alle telecamere – afferma la senatrice di Forza Italia, Fiammetta Modena – Sul web impazza il confronto fra le foto di quando è rientrata la salma di Megalizzi, assente il governo e le foto del “presenzialismo” con Battisti. Lo Stato deve essere presente ad accogliere chi è caduto per la mano dei terroristi di oggi, oltre che a esultare per l’arresto dei terroristi di ieri”.
(Lam)