Roma, 14 gen – “Nel momento in cui Battisti è stato arrestato in Bolivia, questo Paese ha provveduto all’espulsione immediata: poteva essere o verso il Brasile o addirittura verso l’Italia. Il primo caso sarebbe rientrato in quell’accordo. Non passando dal Brasile, Battisti sconterà l’ergastolo. E’ la soluzione migliore in termini di giustizia. Si applicherà la pena già decisa dalle corti italiane. Lo si deve a un’azione diplomatica, a una personale del presidente del Consiglio e ai rapporti ottimi con Bolivia e Brasile”. Così il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede in una intervista al Corriere della Sera. E spiega di avere saputo dell’arresto da Giuseppe Corasaniti, il capo del dipartimento per gli Affari di Giustizia del ministero: “Sono stato svegliato presto da una telefonata. Da giorni eravamo informati che si era a un passo dalla cattura. Mi dispiaceva sentir dire che le autorità non erano state attente. Invece c’è stata grande professionalità da parte dell’Interpol, dell’intelligence e delle forze dell’ordine. Tacevamo perché consapevoli di essere vicinissimi”. E della successiva telefonata del premier Conte con il presidente brasiliano Bolsonaro dice: “Un momento di svolta fondamentale. Noi fornivamo l’assistenza tecnica”. Interrogato sullo scambio di messaggi cordiali tra Bolsonaro e Matteo Salvini dice: “E’ evidente che i rapporti con le autorità brasiliane sono stati eccellenti e hanno convolto tutto il quadro istituzionale italiano, tant’è che la telefonata tra Conte e Bolsonaro è stata essenziale. Che poi ce ne siano di politici con il ministro dell’Interno non è negativo, anzi è molto positivo. Una volta tanto chiederei al sistema mediatico di non distinguere tra un ministro di una forza politica e uno di un’altra. Il risultato su Battisti deriva da un gioco di squadra e il Paese è compatto con vittime e parenti delle vittime”. E conclude: “L’Italia dà ogni giorno dimostrazione dell’importanza di essere compatti sui piani nazionale e internazionale nella lotta al terrorismo. Adesso tutte le forze politiche stanno dimostrando soddisfazione per il risultato raggiunto dal Paese. Sul terrorismo l’Italia è compatta”. (red)