Chi è il consumatore tipo della cannabis terapeutica in Italia, quale percezione c’è nel nostro paese in merito agli effetti psico-fisici del trattamento e qual è l’impatto sull’economia italiana derivante dall’utilizzo della cannabis terapeutica. Sono tre domande alle quali offre risposta lo studio condotto da BEM Research ed Eusphera intitolato “Cannabis terapeutica: percezione ed effetti in Italia”. Da un sondaggio condotto attraverso la piattaforma Google Consumer Survey è emerso come ben il 66% dei residenti in Italia ritenga la cannabis utile per diverse patologie. Per gli intervistati il beneficio maggiore offerto dalla canapa medica è la riduzione di ansia, stress e depressione (37% dei rispondenti). Rilevante è anche il numero di persone che considerano la cannabis utile nella cura delle malattie gravi (20%). In Nel complesso si può stimare pari al 15% la percentuale di utilizzatori in Italia di canapa medica, pari a circa 5 milioni di individui. L’identikit di questi soggetti è il seguente: in prevalenza donne (16,6%; 13,7% gli uomini); di età compresa tra i 25 e i 34 anni (22,9%); residenti nel mezzogiorno (19,8%); con titolo di studio elevato (16,4%; 7,9% per quelli con basso livello di titolo di studio); lavoratori autonomi (21,2%), e in secondo luogo medici (19,2%); con reddito netto mensile compreso tra i 500 e i 1.500 euro (20,9%).