Sballarsi con un mix di codeina, un sedativo della tosse e una semplice gazzosa. Lo chiamano “purple drank”. Secondo Il Mattino di Napoli è boom di questo nuovo stupefacente nelle discoteche di Napoli. A testimoniarlo non solo dai genitori di ragazzi che ne hanno fatto uso, ma anche i numerosi flaconi di sciroppo rinvenuti durante le pulizie stradali nei dintorni dei locali della città. E guunge la condanna da parte della categoria dei farmacisti per chi vende il farmaco in questione senza la ricetta medica obbligatoria per la dispensazione. Avverte in una intervista al magazine online Farmacista33 Vincenzo Santagada, presidente dell’Ordine di Napoli: “Non sappiamo se i ragazzi comprano il farmaco su internet o in farmacie all’estero, ma di certo se a dispensarle in modo illecito fossero farmacisti spregiudicati l’Ordine non esiterà ad avviare severe misure disciplinari. Per acquistare prodotti a base di codeina è assolutamente obbligatorio esibire la ricetta del medico curante. E’ chiaro che se il fenomeno è così diffuso potrebbe esserci chi non rispetta le regole”. “Punirò quei farmacisti spregiudicati – ha aggiunto -, non si scherza con la salute della gente e soprattutto con quella dei ragazzini”. A condannare i presunti abusi professionali anche i vertici dell’Asfi (Associazione Scientifica Farmacisti Italiani) che in una nota stampa sottolineano: “Chi vende medicinali che possono causare danno alla salute, senza rispettare le regole di corretta dispensazione, è il peggior nemico della nostra Professione”. E ciò “vanifica gli sforzi dei tanti colleghi che si stanno battendo per difendere e valorizzare la funzione professionale del Farmacista. Inoltre, in caso di lesioni accertate, espone a conseguenze civili e penali anche molto gravi”. Sui rischi per la salute del mix stupefacente è intervenuto Giovanni Serpelloni professore all’Università della Florida e componente del Drug Policy Institute: “È come assumere morfina. Quando parliamo di codeina parliamo di un oppiaceo che abbassa la pressione e blocca il riflesso spontaneo della tosse. Gli effetti sono legati naturalmente ai quantitativi di sostanza che vengono assunti, al sesso e al peso corporeo. Ma il gusto dolciastro della bevanda creata con lo sciroppo, esaltato da bibite gassate, incoraggia larghi consumi. Che associati all’alcol moltiplicano per tre gli effetti depressivi dello sballo”. (15 gen – red)