Milano, 15 gen – La M77 Gallery di Milano presenta, fino al 2 febrbaio, “I Sing with My Tongue Silent” dell’artista iraniana Avish Khebrehzadeh. Nata a Theran nel 1969, Avish fa parte del gruppo di artisti della diaspora iraniana: cresciuta in una famiglia di intellettuali persiani che molto ha influenzato la sua formazione artistica, lascia giovanissima il suo Paese all’insorgere della rivoluzione per trasferirsi a Roma, città nella quale intraprende gli studi di pittura presso l’Accademia di Belle Arti. Successivamente si sposta negli Stati Uniti, a Washington, dove tutt’oggi vive e lavora. Nel 2003 partecipa alla Biennale di Arte di Venezia, occasione nella quale le viene assegnato il Leone d’oro come migliore artista giovane. La mostra di Milano prende avvio al piano terra con una serie di tele ambientate nel contesto di un grande murale, realizzato appositamente per la galleria, raffigurante un paesaggio notturno. Una foresta intricata di rami blu avvolge lo spazio, assorbendo l’intera scena narrativa e proiettando il visitatore in un clima sospeso e irrequieto. Al piano superiore si trova invece una ‘ragnatela’ di ritratti rossi e i disegni, pratica artistica cara a Khebrehzadeh che, attraverso un tratto sinuoso, ambiguo e apparentemente infantile, crea un mondo fiabesco in cui i suoi personaggi trasmettono un senso di fragilità e al tempo stesso di dolce naturalezza. (PO / red)