Bruxelles, 15 gen – Jean-Claude Juncker, il Presidente della Commissione, che si è appellato per passare al voto a maggioranza qualificata nel settore dell’imposizione nei suoi recenti discorsi sullo stato dell’Unione, ha dichiarato: “Le nostre economie sempre più globalizzate hanno bisogno di sistemi moderni e ambiziosi. Resto fermamente favorevole al passaggio al voto a maggioranza qualificata e a una voce più incisiva del Parlamento europeo per il futuro comune della tassazione nella nostra Unione.” Il Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane Pierre Moscovici ha dichiarato: “L’Unione europea ha svolto un ruolo nella politica fiscale fin dalle origini della Comunità sessanta anni fa. Tuttavia, se l’unanimità in questo campo aveva senso negli anni 1950, con sei Stati membri, non ha più ragion d’essere oggi. La regola dell’unanimità in materia fiscale appare sempre più politicamente anacronistica, giuridicamente problematica ed economicamente controproducente. Sono pienamente consapevole del carattere sensibile della questione, ma ciò non significa che non se ne possa discutere. Allora avviamo il dibattito oggi”. A causa della regola dell’unanimità, alcune proposte chiave per la crescita, la competitività e l’equità fiscale nel mercato unico sono bloccate da anni. Allo stesso tempo il Parlamento europeo, democraticamente eletto, ha finora rivestito un ruolo meramente consultivo nel processo decisionale. L’approccio delineato oggi spianerebbe la via a una nuova dinamica e imprimerebbe un nuovo impulso al processo decisionale in questo settore in un momento in cui il futuro dell’imposizione è assurto a questione scottante per la comunità internazionale. Far fronte alle difficoltà relative al quadro attuale consoliderebbe la reputazione dell’UE come leader mondiale nell’elaborazione di soluzioni realistiche per le sfide della politica fiscale nel 21° secolo.
(SEGUE)