Roma, 16 gen – “Da quando sono qui ho istituito un rapporto bisettimanale sull’assenteismo. Il fenomeno è dilagante. Mi sono convinta che bisognava correre sull’introduzione delle impronte digitali per attestare la presenza dei dipendenti in ufficio e ho capito che non erano sufficienti le telecamere quando ho letto in una relazione che alcuni, per non farsi identificare, andavano a timbrare il cartellino altrui con gli scatoloni in testa”. Lo afferma il ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, in una intervista a Panorama. E dopo gli appunti del Garante secondo cui le impronte possono violare la privacy precisa ce “ci siamo inventati una app: tu metti il dito sul tuo telefonino, che riconosce l’impronta e la converte in un codice alfanumerico per il cartellino”, “una soluzione che abbiamo trovato con la collaborazione del ministero dell’Economia. Perché nei ministeri ci sono tante persone geniali”. (PO / red)