Roma, 17 gen – “A febbraio sarà pronto il sito internet che informa i cittadini. A marzo il sito è pronto per ricevere le domande. Aprile è il mese in cui erogheremo il reddito e la pensione di cittadinanza in card elettroniche”. Ad annunciarlo il vicepremier Luigi Di Maio in conferenza stampa al termine del Cdm che ha dato il via libera al ‘decretone’ su reddito di cittadinanza e quota 100. Ma come funzionerà il sistema? Chi non sottoscrive il patto per il lavoro e per l’inclusione sociale è escluso dal reddito di cittadinanza. Non prenderà il reddito anche chi non partecipa alle iniziative formative o non presenta una giustificazione, chi non aggiorna le autorità sulle variazioni del proprio reddito, chi rifiuta la terza offerta e chi fornisce dati falsi (in questo caso si rischiano da 3 a 6 anni di carcere). Per un’impresa che assume chi prende il reddito di cittadinanza ci saranno fino a 18 mesi di sgravi fiscali. Se chi prende il reddito di cittadinanza decide di aprire un’impresa saranno riconosciuti fino a 16 mesi di assegno per avviarla. Oltre al patto per il lavoro e al patto per l’inclusione sociale ci sarà anche un patto per la formazione, che sarà siglato con enti di formazione bilaterale, enti interprofessionali o aziende. Di Maio annuncia poi “norme anti-divano”. Il reddito dura 18 mesi, entro i primi 12 mesi deve arrivare almeno un’offerta di lavoro: la prima entro i 100 km, la seconda entro i 250 km e la terza in tutta Italia. (Red)