Montreal, 17 gen – “Un italo-quebecchese capace ed esperto come David Lametti è stato chiamato a dirigere un ministero strategico e cruciale come il ministero della Giustizia in Canada. Un atto dovuto – spiega Basilio Giordano su Il Cittadino Canadese – visto il ruolo politico, sociale ed economico che storicamente svolge la Comunità italiana nella provincia francofona”. Anche un’altra italo-canadese è nel governo, Filomena Tassi, nominata lo scorso luglio, a ministra degli Anziani, in un dicastero senza portafoglio. “Un contentino – si legge su Il Cittadino – che non ha soddisfatto la Comunità italo-canadese, che si è sentita ancora una volta sottovalutata. Lametti avrà solo 9 mesi per dimostrare tutto il suo valore e guadagnarsi la riconferma per un eventuale secondo mandato liberale. Il rischio, infatti, è che, gettato nella mischia nella fase più delicata dell’azione di governo (con la tassa del carbone, la costruzione dell’oleodotto, il deficit in crescita e le tensioni con la Cina e l’Arabia Saudita, che hanno ‘intorbidito’ la luna di miele di Trudeau con l’elettorato), il deputato di LaSalle- Émard -Verdun possa ‘bruciarsi’, compromettendo il suo futuro politico. Se il premier Trudeau, sottolinea Giordano, “darà continuità alla scelta di coinvolgere sempre più gli italo-canadesi nella sua azione politica, potrebbe cogliere i suoi frutti a ottobre”. (Kgn)