Roma, 17 gen – Arrivata con le invasioni barbariche invece la Marchigiana diffusa in centro Italia, mentre tipico del Nord – continua Coldiretti – è il cavallo Haflinger altotesino dalla folta e setosa criniera di colore chiaro e dal carattere docile, adatto a essere utilizzato per terapie assistite con animali, ad esempio riabilitazione di persone con disabilità fisiche o psicomotorie. In piazza San Pietro – spiega Coldiretti –anche il maiale nero casertano “calvo”, detto anche di razza “pelatella” perché senza peli, che ha avuto la sua massima diffusione alla fine dell’800 per poi essere riscoperto in tempi recenti con allevamenti allo stato brado o semibrado. Oppure la pecora sopravissana, diffusa nel Centro Italia. E’ nota soprattutto per la lana di ottima qualità, oltre che per la sua versatilità. E non si possono dimenticare le galline come la Ancona con le sue tipiche penne a pois bianchi per mimetizzarsi meglio nell’ambiente sfuggendo a predatori e anche alla conta dei latifondisti che ne pretendevano una parte dai contadini. (SEGUE)