Bene ci siamo. Su siamoeuropei.it trovate il Manifesto per la costituzione del fronte lanciato insieme a 100 esponenti della politica locale e della società civile. Ora si tratta di aderire e far aderire. Partiamo. L’Italia e l’Europa sono più forti di chi le vuole deboli”: così su Facebook l’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, lanciando il “Manifesto per la costituzione di una lista unica delle forze politiche e civiche europeiste alle elezioni europee”.
ADESIONI. Un appello unitario che trova subito l’adesione dei big del Pd e di altri esponenti del centrosinistra. Arrivano subito i consensi di Nicola Zingaretti (“Bene il manifesto ‘Siamo europei’. Un utilissimo contributo alla ricostruzione di un campo largo di forze diverse che si impegnano per rifondare e difendere l’Europa. Proviamoci’) e Maurizio Martina (“Ci sono! Aderisco a ‘Siamo europei’. E alle primarie Pd del 3 marzo lanciamo i volontari per la nuova Europa”), candidati alla segreteria del partito, mentre l’ex premier Paolo Gentiloni scrive su Twitter: “Democratici e europeisti. Il documento di Calenda viene apprezzato anche a sinistra del Pd, con l’adesione del governatore della Toscana Enrico Rossi, esponente di Leu come l’ex presidente della Camera Laura Boldrini che sottolinea: “L’appello per una lista unitaria dei progressisti alle prossime elezioni europee va nella direzione giusta che io stessa ho auspicato da tempo: superare le divisioni e dare voce alle tante realtà sociali che non si sono sentite rappresentate dalle forze politiche. Serve una lista che si proponga di rilanciare il progetto europeista attraverso una svolta nelle politiche economiche seguite in questi anni e rendendo le istituzioni europee più democratiche e più vicine ai bisogni delle persone. Cambiare l’Europa per salvare l’Europa”. (PO / Roc – 18 gen)