Roma, 18 gen – “Dobbiamo organizzarci per reagire, l’Italia sta pian piano arretrando. Da Paese dell’accoglienza, adesso si alzano muri e si chiudono i porti. Non vengono rispettate così la nostra Costituzione, la Convenzione di Istanbul, la Dichiarazione dei diritti dell’uomo, insomma si sta dimenticando l’Abc di tutti quei diritti universalmente riconosciuti. L’anno scorso eravamo in piazza, sempre per la Women’s March, per ribadire la nostra vicinanza al movimento del #metoo. In un anno in Italia siamo peggiorati tanto, perché sono venuti meno i diritti che avevamo raggiunto con grandi battaglie 30-40 anni fa, tanto che ora si sono messi in discussione pure l’aborto o il divorzio. E quello che si sta verificando adesso in Italia aveva germi già tempo fa. Seppur dobbiamo ancora realizzare a pieno quello che sta succedendo al livello politico”. Questo la denuncia di Lella Palladino, Presidente di D.i.Re, Donne in rete contro la violenza, la più grande organizzazione nazionale che si occupa di violenza contro le donne, che parteciperà domani alla Women’s March, una manifestazione mondiale che si terrà anche a Roma, in piazza Santi Apostoli, alle 11.
(PO / SEGUE)