Bologna, 21 gen- In occasione della Giornata della memoria (27 gennaio), l’Alma Mater ricorda la storia di studenti ebrei provenienti da Paesi dell’Europa Centro-orientale che, per sottrarsi alle misure antisemite in vigore nel proprio Paese, proseguirono gli studi all’Università di Bologna, finché le leggi razziali non allontanarono da Bologna 49 docenti (ordinari, liberi docenti, assistenti) e circa 500 studenti ebrei stranieri.
È difficile poter conoscere la sorte di quei giovani studenti e studentesse la cui vicenda umana, per gli effetti di quella improvvisa diaspora, ha lasciato negli Archivi di Ateneo solo rarissime tracce: l’assenza di ulteriori notizie indirizza il pensiero al destino funesto che accomunò gli ebrei d’Europa negli anni della Shoah. Oggi il ritratto di Alexander Fallik, a cura del Professore emerito Gian Paolo Brizzi, storico, già Direttore dell’Archivio storico dell’Università di Bologna (2000-2015) e attuale Presidente del Centro interuniversitario per la storia delle università italiane (Cisui). (SEGUE)