Roma, 22 gen – Sulla stessa linea antifrancese l’altro vicepremier Matteo Salvini, intervenuto a Mattino 5 (“la Francia non ha nessun interesse a stabilizzare la situazione in Libia, forse perché ha interessi petroliferi da difendere”) mentre prova gettare acqua sul fuoco il premier Giuseppe Conte, secondo cui “è legittimo interrogarsi sull’efficacia delle politiche globali che stiamo perseguendo sia a livello di Unione Europea sia a livello di Stati singoli. Questo non vuol dire mettere in discussione la nostra storica amicizia con la Francia, né tantomeno con il popolo francese. Questo rapporto rimane forte e saldo a dispetto di qualsiasi discussione politica”. Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, invece, sottolinea come le parole di Di Maio e Salvini facciano parte di “un dibattito più ampio che ci accompagnerà fino alle elezioni europee e a cui forse dobbiamo abituarci anche nei toni e nei temi più sensibili”. “Sono decisamente sconfortanti le parole del presidente del Consiglio e del ministro degli Esteri sulla polemica aperta da Di Maio con la Francia. Era lecito aspettarsi qualcosa di più che un fiacco tentativo di inquadrare l’attacco del vice presidente del consiglio a normale dibattito politico in vista delle elezioni europee” commenta il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio. (Roc)