Roma, 22 gen – “In parallelo – aggiunge il sottosegretario agli Esteri – si è costantemente provveduto a dare istruzione al nostro ambasciatore a Vienna di ribadire la nostra posizione di fermezza e di monitorare attentamente ogni sviluppo del progetto – non ancora concretizzato in un disegno di legge del Parlamento austriaco – sensibilizzando le forze politiche e parlamentari a Vienna circa il rischio concreto di compromettere le relazioni bilaterali con l’Italia. La contrarietà dell’Italia al progetto del doppio passaporto è stata ribadita sia all’ambasciatore austriaco a Roma che dal nostro ambasciatore in Austria a più riprese, in tutte le sedi opportune, ad ogni occasione in cui il progetto è stato evocato. La nostra tradizionale e ben consolidata posizione è irrobustita nelle sue fondamenta giuridiche e nella sua solidità istituzionale dalla circostanza che l’autonomia speciale della provincia di Bolzano, così come la protezione delle minoranze linguistiche, sono principi fondamentali incardinati nella nostra Costituzione, unitamente ai principi di parità di tutti i cittadini italiani e dell’unità e indivisibilità dello Stato italiano. A fronte delle dichiarazioni da parte austriaca di voler procedere con l’iniziativa soltanto d’intesa con Roma – aggiunge Picchi – è stata puntualmente ricordata l’indisponibilità dell’Italia verso ogni forma e ogni livello di discussione sul tema, trattandosi di un’iniziativa che ci vede categoricamente contrari e della quale non condividiamo i presupposti giuridici né intravediamo l’opportunità politica”. (SEGUE)