Roma, 22 gen – In oltre 600 pagine, in un libro importante e imponente, Gian Piero Piretto – docente di Cultura russa e Metodologia della cultura visuale – ci racconta 70 anni di storia culturale dell’URSS, dal 7 novembre, data della Rivoluzione d’Ottobre, fino alla notte del 25 dicembre 1991, quando la bandiera rossa venne ammainata per sempre dalla cupola del Cremlino. Lo fa attraverso un ricchissimo apparato iconografico: cartoline, manifesti, quadri, riviste, fotografie e fotogrammi che accompagnano un racconto approfondito della storia culturale e del costume, della vita pubblica e privata dello stato comunista. “Quando c’era l’Urss” (Raffaello Cortina Editore) nasce sull’impronta di un altro libro, “Il radioso avvenire. Mitologie culturali e sovietiche”, scritto da Piretto nel 2001e pubblicato da Einaudi, già da alcuni anni fuori catalogo. (SEGUE)