Roma, 23 gen – Poi entra nel merito delle polemiche seguite al suo commento “basta plurilaureati”: “Non sono laureato, ma il teatro è cultura. Al ministro ho posto solo una conditio sine qua non. Gli ho chiesto se c’è l’obbligo dell’inglese perché non lo so parlare. Ho solo una laurea honoris causa in Scienze della comunicazione, ma non so se basta”, “Bonisoli mi ha detto ‘Banfi, lei è amato da tre generazioni e a noi serve qualcuno che abbia queste qualità’. Magari un giorno, da membro dell’Unesco, proporrò il nonno patrimonio dell’umanità. Anche se la parola membro non mi piace…”, “il ministro mi ha detto che posso proporre il mio paese come patrimonio del mondo. Canosa di Puglia lo chiede da anni perché ha degli ipogei di bellezza incredibile, delle tombe etrusche, egizie…”. Tombe egizie ed etrusche, è sicuro? “Comunque sono bellissime”. Alle Europee voterà per Di Maio o per Salvini? “Ho sempre votato l’uomo, mai il partito. Feci lo spot per Veltroni, sinistra vera, dicendo ‘questo raghezzo devo aiutarlo a diventare sindaco’, anche se si sapeva che avevo simpatie per un altro fronte. La gente mi ha sempre perdonato queste cose”, “ero liberale, ma ora sono vecchio. Non ho deciso come voterò e non dirò per chi. Comunque ci sono anche altri partiti, non solo Lega e M5S”. Dalla commedia sexy ad ambasciatore Unesco… “Se la vogliamo analizzare col senno del poi, è proprio una cosa socio-culturale e didattica. Io questa nomina me la merito in pieno. Ho cominciato da bidello e interpretato tutti i ruoli, fino al preside”. E Jerry Calà, Renato Pozzetto e Umberto Smaila? “Magari ha ragione Salvini. Tutti e quattro insieme potremmo far sorridere politici, che sono sempre ‘incazzeti’. Grillo è ancora oggi un grandissimo monologhista”. (red)
F