Roma, 25 gen – “Silvio Berlusconi non è più un soggetto politico, ammesso che lo sia mai stato. Non potrà nemmeno sedurre con le sue speranze da uomo perennemente nuovo: perché la seduzione esige almeno una misura di sorpresa, di ignoto, di inesplorato. E Berlusconi è stato così minutamente frugato; tanto lungamente e doviziosamente si è offerto agli occhi, alle orecchie di chiunque, amico o nemico, militante o scettico, ingenuo o navigato, in qualsiasi luogo e in qualsiasi modo abbia vissuto negli ultimi venticinque anni in Italia, da risultare ormai una presenza anche quando è assente, un ricordo anche per gli smemorati”. Inizia così un lungo editoriale a firma di Fabio Cammalleri su “La Voce di New York”, storico giornale online della Grande Mela che raggiunge una vasta e diversificata comunità di lettori ben oltre i lati dell’Atlantico, commentando la ricandidatura alle Europee dell’ex presidente del Consiglio italiano. “Non è sul piano della maggiore o minore azione politica che Berlusconi, 83 anni, potrà imprimere svolte, incidere, o anche solo tracciare una via, un indirizzo – sottolinea La Voce di New York – Però una cosa la può fare. Se non vorrà ridursi a fare il testimonial di sé stesso, di un sé stesso irriproducibile, dovrà testimoniare. Non in Tribunale: dove è stato anche troppo, e troppo ingiustamente. Ma dove gli riesce meglio: nelle piazze, davanti ad una telecamera, adunando, però, le sue opere e i suoi giorni da imprenditore, da uomo d’azione e d’inventiva, di lavoro e di costruzione lieta e positiva”. (Red)
