Bologna, 29 gen – Dai rider del food delivery di Deliveroo ai taxi liberalizzati di Uber, passando per l’aiuto nelle pulizie casa di Helpling e fino alle stanze in affitto di Airbnb. In che modo la platform economy sta cambiando il mercato del lavoro nelle città? È la domanda da cui prende le mosse PLUS – Platform Labour in Urban Spaces: Fairness, Welfare, Development, nuovo progetto di ricerca europeo coordinato dall’Università di Bologna che sarà presentato mercoledì 30 gennaio alle 19 con un evento ai Laboratori delle Arti (Piazzetta Pasolini, 5/b – Bologna). Dopo i saluti del prorettore alla ricerca Antonino Rotolo e del direttore del Dipartimento delle Arti Giacomo Manzoli, interverranno il coordinatore del progetto Sandro Mezzadra (Università di Bologna), Ursula Huws (Hertfordshire University, Regno Unito) e Manuela Bojadzinev (Leuphana Universitat, Germania). Finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma di finanziamento per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020, il progetto PLUS intreccia quattro importanti piattaforme (Airbnb, Deliveroo, Helpling, Uber) e sette città europee (Barcellona, Berlino, Bologna, Lisbona, Londra, Parigi, Tallinn), collegando analisi giuridiche, economiche, sociologiche e politiche per testare problematicità e potenzialità delle nuove economie e tecnologie emergenti sulla scala urbana e su quella europea. Una partnership internazionale composta da università, centri di ricerca ed esperienze sociali di piattaforme alternative costruirà nei prossimi tre anni un lavoro di ricerca e azione attorno al tema delle piattaforme digitali e a come queste stanno trasformando il mercato del lavoro all’interno delle città.
(BIG ITALY / SEGUE)