“Ciò che conta davvero è chi prende in carico i 47 migranti a bordo, l’approdo è un tema secondario. Trattandosi di una Ong tedesca e di una nave che batte bandiera olandese, mi pare chiaro che in attesa che l’Unione europea si svegli, sia Olanda che Germania debbano intervenire. Trovino il modo, ma lo facciano in fretta”. Lo afferma il ministro Danilo Toninelli in una intervista al Corriere della Sera. E sostiene che “sulla nave le condizioni di salute sono buone, comprese quelle dei minori, quasi tutti sedicenni. È lo stesso comandante ad averlo confermato quando ha rifiutato il nostro intervento medico, dicendo di avere già a bordo del personale sanitario proprio. Non manca neppure il cibo che stiamo fornendo loro grazie alle motovedette della Guardia Costiera di Siracusa. Quindi, ripeto, aspettiamo un segnale dall’Europa e dai due Paesi direttamente interessati”. Precisa che il divieto di avvicinarsi alla nave “è una decisione della Capitaneria di porto legata a ragioni di ordine pubblico, sanità pubblica e sicurezza della navigazione. Intanto, come governo, stiamo lavorando a una soluzione che non gravi, come al solito, soltanto sulle spalle dell’Italia. La posizione in cui si trova l’imbarcazione, peraltro, la tiene al sicuro da qualsiasi pericolo legato al maltempo”. E riferendosi alla iniziativa dei parlamentari Pd evidenzia che avrebbero “violato il divieto e probabilmente saranno segnalati all’autorità giudiziaria. Mentre loro fanno un po’ di teatro, io e tutto il governo stiamo lavorando per trovare uno sbocco”, “iI tema dell’immigrazione è ormai spettacolarizzato in Italia. E qualche politico cerca passerelle facili. Sono gli stessi che hanno permesso che in pochi anni in Italia sbarcassero centinaia di migliaia di persone, con grande gioia di un sistema criminale per cui ‘con i migranti si fanno molti più soldi che con la droga’, come diceva Salvatore Buzzi”. E dopo che il procuratore di Siracusa ha detto no all’ipotesi sequestro, ventilata dal governo, ribadisce: “Secondo noi la Sea-Watch ha contravvenuto alle indicazioni della stessa Olanda e non ha cercato il riparo sicuro più vicino, in Tunisia, mettendo a rischio l’incolumità di tutti i passeggeri. Questo lo ritengo un fatto grave”, “un governo serio e rigoroso sta rispondendo ai ricatti di una Ong che viola i trattati internazionali e che peraltro si muove in modo da farsi pubblicità e ottenere più finanziamenti”.
