Roma, 29 gen – Quello legato alla Tav Torino-Lione rappresenta un fronte aperto nella maggioranza. Alti i toni usati a Mattino 5 dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, secondo il quale i numeri di cui parla il vicepremier Matteo Salvini sull’opera “non corrispondono a quelli effettivi”. “Quando ci incontreremo bevendo un caffè, glieli chiederò anche io” aggiunge il ministro delle Infrastrutture, facendo riferimento alle controanalisi costi-benefici sull’opera che il Carroccio è pronto a mettere in campo (“costa meno finirla che fermarla”, la sintesi formulata da Salvini). “Sederemo ad un tavolo e prenderemo una decisione nel rispetto del contratto di governo” aggiunge Toninelli, spiegando che le conclusioni della Commissione per la valutazione dei costi benefici saranno condivise con il governo francese e con la Commissione europea prima di essere rese pubbliche. Toninelli non ci sta, però, quando si raccontano i pentastellati come i “signor no”: “Mi sono rotto le scatole di sentirmi dire che io e il Movimento cinque stelle blocchiamo i cantieri. Non abbiamo bloccato alcun cantiere, l’unico che stiamo sottoponendo ad una analisi costi-benefici è la Tav, perché siamo delle persone perbene”. Al ministro risponde da parte della Lega il sottosegretario Massimo Garavaglia, che a margine di un convegno alla Camera ribatte che i numeri della Lega “sono incontrovertibili. Quando vedremo lo studio del M5s, li confronteremo”. ( SEGUE)