Roma, 30 gen – Secondo i dati ufficiali della commissione nazionale per il Congresso del Pd, diffusi oggi, Nicola Zingaretti ha dominato la consultazione ottenendo il 47,95% dei voti. Secondo a una certa distanza Maurizio Martina con il 36,5% mentre Roberto Giachetti ha ottenuto l’11,23 % e Boccia il 2,91%. Residuali gli altri nomi in lizza: Saladino allo 0,71% e Corallo 0,67%. I dati sono stati forniti da Gianni Dal Moro, presidente commissione nazionale per il congresso, che ha trasmesso i risultati ufficiosi (ovvero non ancora passati all’esame dei vari ricorsi) comunicati dalle commissioni provinciali. L’affluenza è stata del 50,43% pari a circa 190.000 votanti. “Le primarie non sono affatto scontate, il voto nei circoli lo dice, noi possiamo vincere e portare una nuova generazione insieme alla guida del PD per battere Destra e Cinque Stelle” ha detto da parte sua Martina. Allo stesso modo si era espresso nella trada mattinata Zingaretti per il quale “si decidera’ alle primarie del 3 marzo e faccio appello a recarsi a votare”. “I risultati definitivi delle assemblee di circolo, certificano senza equivoci o ombre, l’ottimo risultato raggiunto dalla mozione Zingaretti. Un risultato uniforme in tutta Italia che ci premia al nord, al centro e al sud. Siamo andati ben oltre le previsioni fatte all’inizio di questa competizione, quando secondo tutti gli osservatori saremmo arrivati secondi visto che Zingaretti non partecipava da anni alla vita del partito. Invece siamo saldamente primi, distanziando di quasi 12 punti la seconda mozione. E di questo ringrazio tutti gli iscritti e i militanti che hanno animato i circoli in queste settimane” ha detto Paola De Micheli, coordinatrice del comitato Zingaretti.
“Anche sommando i voti di Martina e Giachetti – continua De Micheli – Zingaretti resta primo. Alle primarie tutti potranno partecipare e ricordiamo che in tutte le sfide precedenti chi ha vinto nei circoli poi si è affermato anche nei gazebo. Ora – conclude De Micheli – tutti a votare perché per cambiare il partito il tre marzo dovremo essere in tanti a votare per Zingaretti”.
“La partita del Congresso PD – afferma dal canto suo Emanuele Fiano – è aperta. Il PD si conferma un Partito plurale, e di questa caratteristica, qualunque sarà l’esito finale, si dovrà tenere conto. La mozione Zingaretti nel responso dei circoli non ha superato il 50%. La mozione Martina segue da vicino. Più distante la mozione Giachetti. Dopo il balletto di dati falsi finalmente i dati veri comunicano questa fotografia. Un responso senza un vincitore assoluto. È una lezione di democrazia che va ascoltata con attenzione da chi si immaginava percentuali bulgare. Adesso serve un confronto sulle idee, costruttivo, profondo. Il futuro del Pd riguarda anche il futuro del paese, non possiamo sprecare questa occasione”. (red)