Roma, 30 gen – Si è aperta al Palazzo di Vetro la sessione annuale del negoziato intergovernativo per la riforma del Consiglio di Sicurezza, dove la vice ministra degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Emanuela Del Re è intervenuta a nome del Gruppo Uniting for Consensus, guidato dall’Italia. “Dobbiamo rivitalizzare le Nazioni Unite, riformare il multilateralismo – ha sottolineato Del Re – l’aspettativa dei nostri cittadini per un cambiamento profondo è sempre più forte e chiara. Per farlo, dobbiamo anche rendere il Consiglio di Sicurezza più rappresentativo, democratico, responsabile ed efficace. Questo è l’obiettivo del Gruppo Uniting for Consensus. Per ottenerlo, il Gruppo ha rivisto e affinato la sua proposta in questi anni di negoziato, in modo da tener conto delle considerazioni espresse da tutti gli Stati membri e dei legittimi interessi di ciascuno. Ci aspettiamo ora la stessa flessibilità da parte degli altri gruppi e Stati membri. L’irremovibilità di certe posizioni, che rispondono al solo obiettivo di allargare a pochissimi il circolo privilegiato dei membri permanenti, può solo ostacolare gli sforzi diretti a compiere passi in avanti verso una soluzione condivisa”. “Al contrario di quanto sostengono alcuni, – ha continuato Del Re – di progressi il negoziato intergovernativo sulla riforma ne ha compiuti e molti. Abbiamo raggiunto un ampio consenso sull’esigenza di aumentare i seggi non permanenti a favore delle regioni sottorappresentate, in particolare l’Africa, e sulla contrarietà a espansioni del potere di veto. Anzi, sono sempre di più gli Stati a favore di una limitazione dell’uso del veto o della sua abolizione.” “Il processo negoziale – ha concluso la vice ministra – deve proseguire costruendo su queste aree di convergenza, in un clima di dialogo costruttivo e fiducia reciproca. Il Gruppo Uniting for Consensus è pronto a lavorare con tutte le parti come abbiamo sempre fatto. Siamo convinti che la nostra proposta rappresenti la via migliore per conseguire risultati concreti”. (PO / red)