Roma, 31 gen – Il problema della corruzione in Italia esiste indubbiamente, ma la percezione del fenomeno è forse ancora maggiore. E secondo il presidente dell’Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone, “l’utilizzo del pericolo corruzione non può essere un alibi per le grandi opere”. Intervistato da Circo Massimo, su Radio Capital, Cantone ammonisce: “Non può fare onore a uno Stato come vorremmo fosse il nostro. Se ci sono pericoli di tangenti vanno sterilizzati”. Cantone sottolinea un dato molto recente, ma che probabilmente è passato inosservato: “L’altroieri è stata presentata la nuova classifica di Transparency International: negli ultimi quattro anni l’Italia ha recuperato 16 posizioni”.
(SEGUE)