Roma, 31 gen – È dedicata alle “Donne resilienti” la 21° edizione del Premio internazionale “La Donna dell’Anno”, promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, in collaborazione con il Soroptimist International Club Valle d’Aosta e con il brand Donna Moderna in qualità di media partner. Resilienza: una virtù femminile, una nuova energia per andare avanti, di fronte alla tempesta del cambiamento. Si tratta delle donne in rinascita, quelle che hanno mostrato resistenza agli urti della vita senza spezzarsi e che si sono riadattate a quest’epoca segnata da crisi economica, traumi, terrorismo e grandi flussi migratori, magari in un altro modo e sotto altre forme. Attraverso il Premio Internazionale “La Donna dell’Anno”, una piccola regione d’Europa, la Valle d’Aosta, continua dopo 20 anni a volersi distinguere per l’impegno nel difendere i valori di identità culturale dei popoli, piccoli o grandi che siano, e porsi quale soggetto attivo nella storia della conquista e tutela dei diritti fondamentali, operando affinché le differenze siano intese in termini di ricchezza da salvaguardare. Non è un caso infatti, che per l’edizione del 2018 si è voluto ribadire il secco no alla violenza sulle donne e la lotta contro ogni forma di maltrattamento. Tre le vincitrici a pari merito, tre donne profondamente impegnate contro la violenza di genere: Isoke Aikpitanyi, una giovane donna nigeriana riuscita a liberarsi dallo sfruttamento che oggi aiuta altre ragazze a fare altrettanto; Waris Dirie modella somala con nazionalità austriaca, attivista contro le mutilazioni genitali femminile e Margarita Meira, argentina che si adopera ogni giorno contro lo sfruttamento sessuale. Tre donne straordinarie, che hanno impegnato la loro vita a portare luce dove c’è solo il baratro delle violenze. Storie di grande dolore ma di altrettanto riscatto. (PO / SEGUE)