“La priorità adesso come governo italiano è di cercare di risolvere la situazione pensando agli oltre 150mila italiani che vivono in Venezuela. Potenziare i consolati di Caracas e Maracaibo con più risorse umane, per offrire servizi più efficienti e veloci”. Così Mario Borghese – deputato eletto in America meridionale con il Movimento associativo italiani all’estero (Maie) – commenta a 9Colonne la situazione in Venezuela. “Conosco bene il Venezuela – sottolinea Borghese – sono cresciuto in Sud America, ma mai ho visto in questi anni un paese così allo sbando, con una politica dittatoriale che continuamente toglie diritti ai suoi cittadini”. Il deputato del Maie, ricordando la povertà che dilaga nel Paese, sottolinea il bisogno di “arrivare al più presto a elezioni libere garantite da osservatori internazionali”.
LE RICHIESTE DI AIUTO – In Venezuela “il mercato interno è distrutto, c’è un modello fallito”, afferma Borghese. “Ricevo continuamente richieste di aiuto, proviamo a rispondere insieme alle autorità consolari locali, anche con l’aiuto del Consiglio generale degli italiani all’estero e del Comites del Venezuela”, conclude il deputato del Maie ricordando anche il recente accordo tra Italia e Venezuela per l’invio di medicinali agli italiani residenti nel Paese sudamericano. (Sip – 1 feb)
