Roma, 4 feb – In aperto contrasto alla riduzione degli eletti all’estero anche alcuni intellettuali che vivono fuori i confini nazionali. Già nelle scorse settimane Vito Francesco Gironda, professore all’Università di Bielefeld (Germania) aveva lanciato una petizione e un appello pubblico al Governo affinché non tocchi il numero di parlamentari eletti nella circoscrizione Estero. “La petizione ‘Tuteliamo la voce e i diritti degli italiani all’estero’ è nata come reazione a una riforma che nasce già monca, perché priva del giusto riconoscimento verso il principio di rappresentanza – aveva affermato Gironda – L’intento dell’attuale maggioranza di ridurre drasticamente il numero dei parlamentari eletti all’estero, proprio nel momento in cui gli italiani nel mondo invece aumentano, porterebbe a uno squilibrio tra l’elevato numero di elettori all’estero e gli eletti”. A oggi la petizione è stata firmata su change.org da oltre 3500 persone e i promotori dell’appello consegneranno domani le firme alla Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama. Secondo la senatrice del Pd eletta in Europa, Laura Garavini, “il tentativo dell’attuale maggioranza di ridurre il numero degli eletti all’estero è antidemocratico”. La proposta, inoltre, è “in percentuale molto più penalizzante rispetto a quanto non avvenga per il calo del numero degli eletti a livello nazionale. Siamo pronti a fare una grande battaglia”, conclude la senatrice del Pd. (PO / Sip)