Roma, 4 feb – Decentralizzazione, immutabilità, sicurezza, trasparenza. Sono i quattro concetti alla base della Blockchain, la tecnologia al centro del Summit che si terrà domani alla Camera. A presentare il Blockchain Italy Summit, dedicato all’utilizzo delle nuove tecnologie nelle democrazie moderne, sono stati oggi, nella sala stampa di Montecitorio, la senatrice del Pd Laura Garavini, e i due vicepresidenti dell’Osservatorio ADR (Alternative Dispute Resolution), Giammario Battaglia e Francesca Tempesta. “Abbiamo accolto la proposta dell’Osservatorio ADR che ci ha invitati a emulare iniziative simili tenute in altri Paesi, come ad esempio Malta, per attirare le migliori intelligenze e competenze in ambito di sviluppo di nuove tecnologie”, ha detto Garavini. L’esempio è appunto la tecnologia Blockchain, che il Pd ha introdotto in una proposta di riforma del voto all’estero. “Come Pd siamo estremamente interessati ai processi di modernizzazione affinché anche l’innovazione tecnologica sia al servizio delle istituzioni e dell’esercizio democratico – ha commentato a 9Colonne la senatrice del Pd eletta all’estero -. Per noi un esempio concreto è l’adozione delle nuove innovazioni, ad esempio la Blockchain, nella riforma del voto all’estero”. Garavini ricorda come, a ogni tornata elettorale, “il voto per corrispondenza degli italiani all’estero è stato macchiato da casi di illegalità, di truffe o accaparramento di schede. Da tempo come Pd eravamo alla ricerca di strumenti per innovare e rivedere il voto senza metterlo in discussione. Proprio attraverso l’utilizzo della tecnologia Blockchain riteniamo di aver trovato una soluzione che ci consente da un lato di migliorare l’esercizio del voto e dall’altro di prevedere una serie di vantaggi”. (PO / SEGUE)