Bruxelles, 4 feb – Dal 2007 la direzione generale della Traduzione della Commissione europea organizza ogni anno il concorso “Juvenes Translatores” (“giovani traduttori”), che ha cambiato la vita di molti dei partecipanti e vincitori. Ad esempio, dopo aver partecipato alla cerimonia di premiazione a Bruxelles, la vincitrice slovena dell’edizione 2010, Tina Zorko, ha deciso di studiare traduzione all’università ed è entrata recentemente a far parte del servizio di traduzione della Commissione europea come traduttrice a tempo pieno. “Il viaggio a Bruxelles è uno dei miei ricordi più cari”, racconta Tina. “Vedere i traduttori della Commissione al lavoro mi ha aperto una finestra sul quotidiano di un vero traduttore e ha alimentato il sogno di diventarlo.” I contatti di Carolina Zanchi, vincitrice italiana dell’edizione 2016, con i traduttori della Commissione europea l’hanno ispirata ad approfondire la conoscenza delle lingue applicate; Carolina, che studia ora patolinguistica in Germania, afferma: “Non è un’esagerazione dire che Juvenes Translatores mi ha cambiato la vita e per questo sono immensamente grata a tutti coloro che ogni anno rendono possibile il concorso.”
(Ue / Red)