Roma, 4 feb – Per Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò e Ungaro “tutti fingono di non capire che il Parlamento venezuelano (monocamerale) è l’unico organismo legittimato da un voto democratico a guidare la transizione e che il riconoscimento di Guaidò in quanto presidente di tale organismo non è una scelta personale e di parte, ma il sostegno a una prospettiva di ripristino della legalità democratica in un Paese martoriato. Diranno poi i venezuelani, attraverso il loro libero voto, a chi vorranno affidare le sorti del loro Paese. I nostri connazionali – concludono i parlamentari del Pd eletti all’estero in una nota – in Venezuela sappiano, comunque, che in Italia e nel mondo vi sono milioni di italiani che tra dittatura e democrazia sanno bene cosa scegliere, milioni di italiani che in queste ore guardano a loro con solidarietà e speranza, pronti a fare ogni sforzo per assecondare il ritorno del loro grande Paese sulla strada della libertà e della ripresa economica e sociale. (PO / red)