Venezia, 5 feb – La rete innovativa “Tune Veneto – Territory Utilities Network” potrà fornire un contributo importantissimo riunendo le competenze e la dimensione economica delle più importanti utilities attive in Veneto. Lo ha detto l’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato partecipando oggi a Bruxelles ad un convegno sul ruolo delle public utilities e la transizione energetica in Europa. L’assessore ha spiegato che per Rete Innovativa Regionale si intende un sistema di imprese, Università e soggetti pubblici e privati, presenti in ambito veneto ma non necessariamente territorialmente contigui, che operano anche in settori diversi e sono in grado di sviluppare un insieme coerente di iniziative di ricerca applicata e progetti di innovazione tecnologica rilevanti per l’economia regionale. La Regione ha finora riconosciuto 17 Reti Innovative Regionali che attualmente coinvolgono quasi 2.000 imprese di diverse dimensioni, in gran parte PMI. All’inizio del 2018 le utilities delle province di Treviso e Belluno hanno costituito “Tune Veneto – Territory Utilities Network”, modello italiano pressoché unico, che mette in rapporto diverse utilities dello stesso territorio unite dalla volontà di “fare sistema” in modo concreto ed efficiente. Questo sistema, costruito dal basso, si è trovato in piena sintonia con il sistema delle Reti Innovative Regionali, tant’è vero che Tune è entrata a tutti gli effetti nell’ambito della Rete Innovativa Regionale ICT for Sustainable and Social Living, della quale rappresenta anzi una delle colonne portanti. “Per garantire lo sviluppo dell’economia a livello regionale e nazionale – ha concluso Marcato – in questi anni la Giunta regionale del Veneto ha maturato la convinzione che a competere siano soprattutto i sistemi territoriali, e che per garantire questa competitività sia necessario un coinvolgimento di tutti gli attori pubblici e privati della ricerca e dell’innovazione. Per questo motivo “Tune Veneto – Territory Utilities Network” rappresenta sicuramente un tassello indispensabile per il nuovo modello di sviluppo economico che stiamo costruendo”. (BIG ITALY / red)