Roma, 5 feb – “Con grande serietà dobbiamo occuparci del tema” delle missioni internazionali: “quello che può cambiare nel tempo, ed è il motivo per cui ho detto che le missioni iniziano e finiscono, sono gli obiettivi che ha il Paese. Pur tenendo fede alle alleanze non siamo un Paese che non ha delle necessità strategiche e degli interessi nazionali e poiché le nostre risorse anche in termini pecuniari da utilizzare per le missioni non sono infinite, è chiaro che a un certo punto si senta l’esigenza di ridurre da una parte per poter aumentare dall’altra”. Lo afferma la ministra della Difesa Elisabetta Trenta, in audizione presso le Commissioni Difesa riunite di Camera e Senato, rispondendo a una domanda sulle missioni internazionali e in particolare su quella in Afghanistan, su cui la ministra aveva preannunciato l’ipotesi della pianificazione del ritiro. Sulle missioni “sono disponibile a venire a parlare in Commissioni congiunte con il ministro degli Esteri – spiega Trenta – Le missioni internazionali sono una parte fondamentale della nostra politica estera, in qualunque parte andiamo riceviamo complimenti e attestazioni di stima nei confronti dei nostri uomini e della capacità con cui gli italiani riescono a fare da ponte laddove ci siano situazioni di conflitto irrisolvibili”. “Nessun problema – sottolinea ancora la responsabile della Difesa – a discutere tutto questo con il Parlamento, sono dei temi a cui dovremmo arrivare il più vicini possibile all’unitarietà, il problema vero è che questo Paese non ha mai discusso di qual è l’interesse nazionale, per questo però non basta riunirsi in Commissione ma sarebbe il caso di lanciarlo a livello nazionale”. (PO / BIG ITALY / Roc)