Roma, 5 feb – Il Governo italiano tuteli i 200mila connazionali attualmente presenti in Venezuela dal rischio di una guerra civile. Lo chiedono a gran voce tutte le opposizioni, che auspicano che l’esecutivo si schieri al più presto con gli altri paesi europei legittimando Gauidò come presidente ad interim e per lo svolgimento al più presto di democratiche elezioni. Secondo Emma Bonino, ex ministro degli Esteri, “va negoziata una fuoriuscita per Maduro e va fatta pressione sul presidente Guaidò per elezioni rapide. Questa è una strategia possibile, che può essere accettabile, che offre una fuoriuscita e previene un bagno di sangue agli italiani per primi: i 200.000 italiani che stanno in Venezuela sono italiani di serie B?”. Lucio Malan, di Forza Italia, ricorda: “Dalla comunità italiana in Venezuela ci arrivano in continuazione filmati, lettere e messaggi, che ci chiedono di sostenere la democrazia, nella persona del presidente dell’assemblea nazionale, Juan Guaidò, che ai sensi della Costituzione del Venezuela ha proclamato il proprio ruolo di Presidente ad interim, per portare il Paese ad elezioni democratiche”.
(SEGUE)