Roma, 5 feb – “Due settimane fa abbiamo sollevato la questione di come l’Italia dovesse intervenire a tutela non solo della libertà e della democrazia in Venezuela, ma anche a tutela di 2 milioni di oriundi italiani, di cui 200.000 con passaporto italiano. In queste due settimane è accaduto esattamente il contrario: il ministro degli esteri Moavero ha balbettato qui una posizione poi contraddetta il giorno dopo nel vertice in Romania, a Bucarest. In queste due settimane abbiamo visto, per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, cambiare radicalmente la collocazione e la politica estera del nostro Paese senza nemmeno un voto in Parlamento. Chiediamo che si tenga conto di quello che è accaduto in queste settimane e dell’isolamento del Governo italiano, insieme alla Grecia e a Cipro. Certo Cipro, cassaforte dei capitali russi; certo la Grecia, la cui economia è in mano alla Cina e non può più muoversi. Ma questa è l’Italia; non è né Cipro, né la Grecia. E l’Italia deve tutelare anche gli italiani in Venezuela, oltre che la sua dignità e le sue alleanze internazionali. Se volete cambiare la politica estera di questo Paese, abbiate il coraggio di votarlo in Parlamento, alla luce del sole, e non sottobanco. Se volete cambiarla, lo fate. Altrimenti io chiedo agli amici della Lega di essere conseguenti con quello che il vice premier Salvini dichiara e di presentare e votare con noi una mozione parlamentare che impegni il Parlamento e il Governo italiano a riconoscere, come la costituzione venezuelana prevede, il presidente ad interim Guaidò, affinché il Venezuela possa sì votare, ma non sciogliendo l’assemblea nazionale (come vuole Maduro), bensì eleggendo davvero il suo presidente della repubblica. Io mi auguro che ciò avvenga con votazioni libere e sovrane”. Lo dice il senatore di Fratelli d’Italia Adolfo Urso sulla situazione in Venezuela.
(Sis)