Roma, 6 feb – In Italia una legge sull’agricoltura sociale è stata varata nell’estate del 2015 e sono in procinto di arrivare i decreti attuativi: “E’ stato un percorso legislativo complesso – spiega Pagni – per mettere insieme due mondi diversi come agricoltura e sociale. Ora i decreti attuativi sono alla firma, ne abbiamo assoluta necessità perché ci sono tante leggi regionali che hanno vesti diverse”. Ad assicurare il sostegno del mondo politico-istituzionale la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco, che ha sottolineato il ruolo importante “svolto da corpi intermedi come la Cia per lo sviluppo del paese, con una forza e uno slancio che non devono perdere. Il dialogo tra la rappresentanza istituzionale e la rappresentanza dello sviluppo economico e sociale è l’unica chiave per la crescita della società, con un impegno legislativo che accompagni tutto questo”. Il presidente della Cia Dino Scanavino, dal canto suo, sottolinea come la coltivazione e la produzione di cibo sostenibili “fanno parte del secondo obiettivo dell’Agenda 2030, ma dovrebbero essere al primo posto” perché l’attenzione al sociale e all’ambiente rappresenta il “paradigma del futuro per l’attività sociale ed economica”. Giuliano Ciano, portavoce del Forum, ha infine raccontato come i fenomeni di agricoltura sociale nei beni confiscati alla criminalità organizzata siano stati l’occasione per “innescare un cambiamento culturale contro le mafie”. (PO / BIG ITALY / Roc)