Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, in un’intervista al Secolo XIX, apre al piano della Liguria per ottenere maggiore autonomia su porti, strade, ferrovie, cultura e ambiente: “L’idea di una gestione pubblica delle nostre infrastrutture autostradali è assolutamente condivisibile, ed è quello che stiamo perseguendo, ad esempio, sull’A22 e sull’A4, per le quali, dopo una lunga trattativa con l’Europa, abbiamo ottenuto che la concessione rimanesse totalmente pubblica a differenza di ora, con un nuovo schema di convenzione che valorizza ancora di più i territori e assicura efficienza. Però, come ho già detto e ribadisco, l’unitarietà della rete infrastrutturale autostradale è di preminente interesse nazionale e tutte le iniziative devono partire da questo presupposto”. Il ministro pentastellato precisa che occorre partire “dall’assunto che si parla di gestione delle autostrade e non di spezzettamento delle competenze e proprietà delle tratte, che devono rimanere statali. Nazionalizzare significa che lo Stato torna a fare lo Stato, salvaguardando la sicurezza dei trasporti per tutti i cittadini e reinvestendo gli utili sui territori e sulla manutenzione delle infrastrutture. Un fine che può essere perseguito dallo Stato centrale come dagli enti locali”, “l’unitarietà della rete infrastrutturale autostradale è di preminente interesse nazionale. Quello di cui si può, e a mio avviso si deve, discutere è invece che la gestione delle autostrade venga affidata in concessione agli enti locali. Il nostro obiettivo resta mettere a dieta chi si è ingrassato con la grande mangiatoia delle autostrade”.
