Roma, 6 feb – L’analisi costi-benefici sulla Tav consegnata da Toninelli all’ambasciatore di Francia in Italia? “Come accadeva un tempo con le dichiarazioni di guerra… Scherzo. Stavolta la dichiarazione prefigura un bel regalo. Le penali che rischiamo di dover dare alla Francia. Ai miei occhi sarebbe una follia, con questa penuria di investimenti, anche solo il rischio di dover dare soldi agli altri”. Così Edoardo Rixi, viceministro leghista alle Infrastrutture, in una intervista a La Stampa. E della notizia di una prossima bilaterale Francia-Italia sul futuro della Tav dice: “Lo dico da mesi che occorre condividere con i partner ogni decisione. Sennò rischiamo di rimetterci una bella cifra, che oscilla dai 2 ai 4,5 miliardi di euro in penali”. La scelta se fare o non fare la Tav è affidata ai tecnici? “No, è ovvio che la scelta finale spetta al governo”. E precisa: “Personalmente questo documento non l’ho visto e non mi offendo perchè non ho la delega alla Tav. Non posso però escludere che Salvini o Giorgetti l’abbiano visto. In ogni caso, la vedo positivamente: nel contratto di governo c’è scritto che le decisioni devono essere condivise. Certo, a livello metodologico, gli amici grillini si sono presi una bella responsabilità. E’ in ballo l’interesse nazionale… Ma non mi esprimo finché non leggo il documento. Magari è l’analisi migliore del mondo, magari a noi sono sfuggiti dettagli importanti. Aspettiamo e vedremo” e “se alla fine avremo un risultato positivo, e io non ne sapevo niente, meglio così. Sono pure più contento”. (red)