Parma, 6 feb – La giornata di studi proseguirà poi con tre sessioni. Nella prima
Franco Mosconi, titolare della Cattedra Jean Monnet in Economia Industriale
Europea e responsabile scientifico del Seminario, introdurrà i lavori con una
relazione dal titolo I perché di un’analisi comparata. Giovanni Notarnicola,
Associate Partner di Porsche Consulting, svolgerà la relazione di base dal titolo
La ricetta per una trasformazione di successo nell’era digitale. La seconda
sessione sarà dedicata alle testimonianze e vedrà protagoniste tre eccellenze
produttive emiliano-romagnole – Barilla, Automobili Lamborghini, System Ceramics
-, che saranno rappresentate, rispettivamente, da Antonio Copercini (Chief Supply
Chain Officer), Ranieri Niccoli(Chief Manufacturing Officer) e Franco Stefani
(Chairman). La terza sessione offrirà l’occasione per un confronto fra il
“modello di capitalismo tedesco”, conosciuto in tutto il mondo, e quello che
anche nella letteratura economica internazionale è noto come “modello emiliano”.
Ne discuteranno Patrizio Bianchi (Assessore della Regione Emilia-Romagna al
Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, università, ricerca e
lavoro), Peter Kurth (Presidente BDE, Federation of the German Waste, Water and
Raw Materials Management Industry) ed Erwin Rauhe (Presidente della Camera di
Commercio Italo-Germanica). Le conclusioni saranno affidate a Romano Prodi,
Presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i popoli e già Professore
ordinario di Economia e Politica Industriale presso la Facoltà di Scienze
Politiche dell’Università di Bologna. (BIG ITALY /red)