Roma, 7 feb – “E’ inaccettabile che si infierisca ulteriormente sulla rappresentanza dei nostri connazionali oltre confine, inasprendo lo squilibrio che già esiste tra eletti ed elettori all’estero”. Così la senatrice Francesca Alderisi (FI) – eletta nella ripartizione Nord e Centro America – a margine del voto di oggi al Senato sul disegno di legge costituzionale che prevede la riduzione dei parlamentari da 630 a 400 alla Camera e da 315 a 200 al Senato ed il taglio degli eletti nella Circoscrizione Estero, che passerebbero dai 18 attuali (6 senatori e 12 deputati) a 12 (4 senatori e 8 deputati). “Questa riforma – ha spiegato la senatrice -mi vede d’accordo sui principi generali, tuttavia ignora che negli ultimi dodici anni, mentre il corpo elettorale in Italia è rimasto pressoché invariato, gli iscritti all’Aire sono aumentati del 56%: nel 2006 erano 3.1 milioni, oggi sono saliti a 5.1. A ciò si aggiunge il fatto che la rappresentanza dei cittadini all’estero sia sottostimata sin dall’inizio. Pertanto – ha continuato – è evidentemente illogico applicare un taglio in percentuale uguale anche agli eletti nella Circoscrizione Estero”. Alderisi ha proseguito sottolineando come questa “proposta anacronistica, che sorvola sulle ragioni che in passato portarono le varie forze politiche ad introdurre dei rappresentanti eletti all’estero, sancirebbe definitivamente la differenza tra i cittadini residenti nella madrepatria e quelli residenti fuori dall’Italia, confermando l’appartenenza degli italiani all’estero ad una categoria inferiore”. (PO / SEGUE)
