Roma, 7 feb – “Come vorrei essere un albero che sa, dove nasce e dove morirà” cantava Sergio Endrigo nella canzone “1947”, dedicata alla sua Pola. Il verso è stato citato dalla presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, che ha introdotto a Palazzo Giustiniani un seminario dedicato alle foibe, in vista del Giorno del Ricordo che si celebra come ogni anno il 10 febbraio. Nel corso dell’incontro sono state proiettate alcune scene del film “Red Land (Rosso Istria)” di Maximiliano Hernando Bruno che domani verrà trasmesso in prima serata da Raitre. L’estratto del filmato ha riguardato l’ultima fase del martirio di Norma Cossetto e ha rievocato le atroci violenze subite dalle popolazioni istriane dopo l’8 settembre 1943. Casellati ha ricordato le vittime delle foibe e l’esodo di istriani, fiumani e dalmati italiani costretti a lasciare le proprie case durante e dopo la Seconda guerra mondiale, sottolineando come questa tragedia sia “stata per decenni dimenticata, gli studenti della mia generazione non ebbero la possibilità di essere informati e di conoscere cosa fosse realmente successo. In alcuni casi il tentativo di consegnare all’oblio questa pagina della storia nazionale ha trovato inaccettabili connivenze politiche e storiografiche, ma la verità non può essere nascosta, la verità è più forte di qualsiasi ideologia e qualsiasi negazionismo”. “Non dimenticare – afferma quindi la seconda carica dello Stato – diventa quindi un imperativo che supera i confini materiali e ci supporta nella costruzione di un Paese sempre più liberale e democratico, di un’Europa sempre più solidale e pacificata, di un mondo sempre più dialogante e multilaterale”. (PO / SEGUE)
