Roma, 7 feb – “C’è un equivoco da chiarire. Il fatto che siano stati messi in Costituzione e in Parlamento i rappresentanti di cittadini che risiedono all’estero è stato fatto attraverso una legge che ha consentito brogli e imbrogli dando una pessima immagine. La prima cosa da fare è correggere questa legge in modo che chi voti per i rappresentanti eletti all’estero sa di votare chi vuole, non utilizzando una semplice busta che gli è stata affidata”. Lo spiega a 9Colonne il senatore leghista Roberto Calderoli, secondo il quale la riforma dovrà garantire che i parlamentari eletti all’estero siano “semplicemente quelli realmente scelti e votati e non quelli scelti con i brogli come è stato, purtroppo, in passato”. (Sab)
