Roma, 7 feb – Boom degli italiani che lasciano il Paese: il tasso di emigrazione è vicino ai massimi degli ultimi 50 anni. Una fuga legata alle difficoltà economiche di un’Italia disoccupata e più povera, con standard di vita più bassi per i giovani. La fotografia scattata dal Fondo Monetario Internazionale – e riportata oggi dalla Gazzetta di Parma – dipinge un Belpaese alle prese da anni con una bassa crescita economica e con problemi strutturali che spingono molti a fare la valigia, lasciare e guardare altrove. Oltre il 20% delle famiglie sono a rischio povertà con punte del 33,1% nel sud e nelle isole. La disoccupazione è alta a circa il 10%, con il Sud che sperimenta tassi «quasi il doppio della media nazionale». E anche per chi ha un lavoro la situazione non è facile: i redditi reali pro capite sono al livello di 20 anni fa, ovvero prima dell’ accesso nell’ euro, e sono decisamente inferiori rispetto alla media europea. Rispetto ai giovani se la passano meglio i pensionati e le famiglie più anziane: la loro ricchezza e i loro redditi restano sopra ai livelli di 20 anni fa. Una disparità legata alla «debole performance di crescita dell’ Italia negli ultimi due decenni». (Red)
