Roma, 8 feb – Un accorato appello alla sensibilità del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. È questo, in sintesi, il senso della lettera che esponenti della collettività italiana in Venezuela hanno inviato al capo dello Stato, “nel suo ruolo di super partes”, nella speranza che esorti il governo ad aderire alla decisione dell’Unione Europea di riconoscere Juan Guaidó, presidente “ad interim”. Riportando il testo integrale della lettera sottoscritta dalle associazioni dei nostri connazionali in Venezuela, “La Voce d’Italia”, punto di riferimento per gli italiani che si trovano nel paese sudamericano, sottolinea: “I firmanti sostengono con coraggio che come cittadini venezuelani a tutti gli effetti vivono e si identificano con l’85% dei venezuelani ‘che oggi chiede un cambio del suo sistema politico dentro le norme democratiche previste nella costituzione del Venezuela’. Quindi, nella lettera, si esprime perplessità sulla decisione del governo di non assumere alcuna decisione sulla ‘questione venezuelana’. Un atteggiamento, questo, che contrasta con quello assunto delle maggiori democrazie del Vecchio Continente – leggasi Francia, Inghilterra, Germania, Spagna – che oggi sono esempio di coerenza. La collettività, quindi, prende una netta posizione, nel contesto della realtà venezuelana, e chiede al governo italiano di fare altrettanto”. (Red)